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Fame d'Amore: cibo, emozioni e relazioni

di Claudia Battistoni


C’è un piccolo libro illustrato che a volte porto nei laboratori.

Racconta la storia di una persona che un giorno si accorge di avere un buco dentro.


All’inizio è piccolo, quasi invisibile, ma con il tempo diventa sempre più evidente.

Così quella persona inizia a cercare qualcosa che possa riempirlo.

Prova con le cose, con il lavoro, con le distrazioni. A un certo punto prova anche con il cibo. Un biscotto, un pezzo di cioccolato, qualcosa di dolce la sera.


Per un momento sembra funzionare. Il buco si fa più silenzioso.

Ma dopo un po’ torna.



Quando nei percorsi di gruppo iniziamo a parlare del rapporto con il cibo, molte donne raccontano scene molto simili: Tornare a casa la sera e aprire il frigorifero senza avere davvero fame, cercare qualcosa di preciso, come se potesse calmare una stanchezza difficile da nominare, mangiare in piedi, quasi senza accorgersene, con la sensazione che quel gesto stia cercando di rispondere a qualcosa che non riguarda soltanto lo stomaco.


Eppure il corpo, quando ha fame davvero, parla in modo diverso.


La fame fisica raramente arriva all’improvviso.

Di solito cresce lentamente e si manifesta attraverso segnali abbastanza chiari: lo stomaco che brontola, un calo di energia, quella difficoltà di concentrazione che invita a fermarsi e nutrirsi.


A volte il corpo può anche orientarsi verso alimenti specifici.


Può capitare di desiderare cioccolato quando l’organismo ha bisogno di magnesio, oppure frutta quando servono zuccheri e fibre facilmente disponibili.


In questi casi il corpo sta facendo quello che sa fare meglio: cercare equilibrio.

Ma non sempre ciò che chiamiamo fame nasce nello stomaco.


A volte nasce altrove.

Nel bisogno di fermarsi.

Nel bisogno di sentirsi consolati.

Nel bisogno di riempire uno spazio emotivo che non sappiamo bene come nominare.



In quei momenti il cibo diventa qualcosa di più di un nutrimento.

Diventa una risposta veloce, accessibile, immediata e non c’è nulla di strano in questo.


Nel corso della vita tutti impariamo, in modi più o meno consapevoli, a regolare le emozioni anche attraverso il corpo. Il problema infatti non è mangiare per consolarsi ogni tanto.


Il problema nasce quando il cibo diventa l’unica lingua disponibile per parlare con noi stessi.


Molte persone oggi hanno perso un po’ la capacità di riconoscere i segnali più sottili del proprio corpo. Mangiamo secondo orari stabiliti, secondo abitudini consolidate, secondo regole apprese negli anni. E così può accadere che la fame fisica e la fame emotiva inizino a confondersi, per questo distinguere queste due voci non è sempre semplice.


Richiede attenzione, tempo, curiosità. Richiede anche la possibilità di fermarsi a osservare ciò che succede dentro di noi quando mangiamo: cosa stavamo provando, cosa stavamo cercando, cosa speravamo di trovare in quel gesto.


Negli ultimi anni sempre più percorsi di cura stanno provando a guardare al nutrimento in modo più ampio. Non solo come una questione di dieta o di calorie, ma come un dialogo continuo tra corpo, emozioni e relazioni, perché il modo in cui mangiamo racconta spesso qualcosa di più profondo: di come siamo stati nutriti, di come abbiamo imparato a prenderci cura di noi, di quanto spazio abbiamo avuto per ascoltare i nostri bisogni.


È a partire da queste domande che insieme alla biologa nutrizionista Cinzia Ribeca, che si occupa di alimentazione funzionale e biologia molecolare, abbiamo deciso di aprire uno spazio di dialogo su questo tema.


Il 28 marzo terremo un incontro online gratuito dal titolo “Fame d’amore”, dedicato alle donne che desiderano comprendere meglio il proprio rapporto con il cibo, con il corpo e con le emozioni.


Sarà un tempo per fermarsi, ascoltare e iniziare a esplorare il linguaggio della fame, perché a volte il corpo chiede semplicemente nutrimento. Altre volte, invece, ciò che cerca è calma, riconoscimento, spazio e, imparare a distinguere queste due voci può essere uno dei primi gesti di cura verso noi stesse.


Se senti che questo tema ti riguarda, puoi partecipare iscrivendoti qui sotto.



FAME D’AMORE

📅 Sabato 28 marzo 2026

🕔 ore 17

💻 online


Con

Claudia Battistoni – psicologa

Cinzia Ribeca – nutrizionista


📩 Iscrizione gratuita

oppure WhatsApp 349.1625994



A presto,

Claudia

Dott.ssa. Claudia Battistoni  -  Psicologa Clinica (Albo degli Psicologi della Regione Marche  - sez.A  posizione n. 3329) - Sede Legale: San Benedetto del Tronto (AP) 

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